Once Upon a Time in Venezuela
Per la capacità di raccontare, da una posizione apparentemente periferica, i conflitti che dilaniano una nazione, attraverso l'espressività dei volti, dei paesaggi e della musica.
C'era una volta, il villaggio venezuelano del Congo Mirador era prospero, pieno di pescatori e di poeti. Ora sta decadendo e disintegrandosi - un piccolo ma profetico riflesso del Venezuela stesso. Sul lago Maracaibo, il villaggio del Congo Mirador si prepara per le elezioni parlamentari. Un film girato in sette anni, che attraverso due figure femminili straordinarie, racconta i momenti più significativi della storia del Venezuela: la signora Tamara, chavista irriducibile, fervente sostenitrice del partito e rappresentante locale del governo e Nathalie, unica insegnate del villaggio non aderente al partito. Il piccolo villaggio di pescatori prova a sopravvivere alle conseguenze di una politica corrotta che ha portato all’inquinamento dell’intera area. Le coste del lago Maracaibo erano un tempo miniera d’oro grazie ai giacimenti di petrolio greggio ma a causa dello sfruttamento intensivo e non controllato, l’acqua oggi è piena di pesci morti e agenti patogeni e il fenomeno della sedimentazione sta causando un abbassamento del livello delle acque.
La proiezione è sul prato, vi consigliamo di portare una coperta.
Parcheggiare vicino alla chiesa di San Nicola a Marendole (Monselice) e raggiungere l'ingresso della Villa a piedi.
Anabel Rodríguez Ríos è una regista di origini venezuelane che vive a Vienna, ha conseguito un Master in Filmmaking presso la London Film School, sponsorizzata dal British Council e dalla Fondazione Venezuelana El gran Mariscal de Ayacucho. Il suo ultimo cortometraggio The Barrel, fa parte della serie Why Poverty, ed ha partecipato a oltre 50 festival cinematografici internazionali, tra cui HotDocs e IDFA.